SPAGNA - Comunità autonome

© Roberto Breschi
Andalusia
Aragona
Asturie
Baleari
Cantabria
Castiglia e Leon
Castiglia-La Mancia
Estremadura
La Rioja
Madrid
Murcia
Navarra
Valencia

Canarie, Catalogna, Ceuta, Galizia, Melilla, Paesi Baschi

hanno pagine dedicate a sé stanti.

La costituzione spagnola del 1978, all'art. 2, riconosce e garantisce il diritto all'autonomia delle nazionalità e delle regioni che formano la struttura dello Stato, promovendone la reciproca solidarietà come fondamento dell'indissolubile unità della nazione, patria comune di tutti gli spagnoli. Tra la fine del 1979 e l'inizio del 1983, furono 17 le comunità che si dettero uno statuto di autonomia (Ley Orgánica) più o meno nello spirito della costituzione. Nel 1995 si aggiunsero le due enclavi in Marocco, Ceuta e Melilla. Le comunità ricalcano in gran parte le regioni storiche della Spagna, tenendo presente che alcune delle regioni più estese, ad esempio la Castiglia, si sono suddivise in più comunità.
Dal punto di vista vessillologico, tutte le comunità hanno bandiere ufficiali, talvolta in due versioni, con o senza stemma; le loro caratteristiche e le norme d'uso sono regolate da leggi e decreti. In genere i colori, i disegni e gli emblemi hanno radici antiche. Come indicato nell'elenco-indice qui sopra, alcune comunità hanno pagine a sé stanti, giustificate dalla loro specificità: i Paesi Baschi, la Catalogna e la Galizia sono riconosciute "nazionalità storiche" per la loro tradizione di autonomia (e anche di indipendenza), mentre Ceuta, Melilla e l'arcipelago delle Canarie, distanti dal territorio metropolitano, fanno parte geograficamente dell'Africa.

Bibliografia generale - Banderas, 4, 5 e 6, 1981 e altri come specificato - "Regional Flags of Spain. An overview", Flagmaster 35, 1982 - Comunidades Autónomas, Min. de Asuntos Exteriores, 1988 - Banderas y Escudos de Las Provincias de España, Madrid, 1985 - "Banderas y escudos de España: Comunidades Autónomas", in sito web della Sociedad Española de Vexilología. CISV - Archivio personale

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ESTREMADURA
Extremadura


Bandiera della comunità già apparsa nel 1977 ma ufficialmente adottata con legge regionale del 25 febbraio 1983. Proporzioni 2/3. Incerto il significato dei colori; generalmente si accetta che il verde rappresenti l'Ordine Militare di Alcantara, che aveva la croce di questo colore e i cui territori corrispondevano a quelli della comunità. Il bianco ricorderebbe Alfonso IX di Leon, che conquistò la regione agli arabi, mentre il nero richiamerebbe la dinastia berbera degli Aftasi il cui regno si estendeva nell'XI secolo su tutta l'Estremadura e sul Portogallo meridionale.





La bandiera riservata agli edifici pubblici della comunità porta dal 1985 lo stemma regionale introdotto con atto legislativo del 3 giugno 1985. Il leone, il castello e le colonne d'Ercole con il motto Plus Ultra sono forse i simboli più diffusi nell'araldica civile spagnola. Lo scudetto che si sovrappone al centro raffigura una quercia da sughero, importante per l'economia della regione che si vanta di essere il primo produttore al mondo di sughero. Lo scudo è timbrato da una corona aperta a fioroni (otto, di cui cinque visibili).

Bibliografia - Banderas, 7, 1983; 15 e 16, 1985; 39, 1991

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ANDALUSIA
Andalucía, Comunidad Autónoma de Andalucía


Bandiera approvata durante il congresso degli autonomisti tenutosi a La Ronda (Malaga) nel gennaio 1918 e adottata ufficialmente con legge statutaria del 30 dicembre 1981. Proporzioni 2/3. Il bianco e il verde, protagonisti di storie leggendarie locali, risalirebbero all'XI-XII secolo, quando sulla regione si estendeva il califfato di Cordoba, e avrebbero rappresentato la fratellanza dei popoli al di là e al di qua dello stretto di Gibilterra (Al-Mag'reb e Al-Andaluz).





Dal 21 dicembre 1982 le bandiere esposte all'esterno e all'interno delle sedi istituzionali della comunità devono portare al centro l'emblema regionale. Quest'ultimo, al pari della bandiera, fu approvato a La Ronda nel 1918. Raffigura le colonne di Ercole con l'eroe che doma i leoni, espressione della forza dello spirito e della ragione che sa prevalere sulla forza bruta degli istinti. Sulla base la scritta Andalucía por sí / para España / y la Humanidad ("L'Andalusia per se stessa, la Spagna e l'Umanità"). Sull'arco il motto Dominator Hercules Fundator.

Bibliografia - Flag Institute Bull., 4 (Flagmaster, 22), 1978  - Banderas, 7, 1983; 17, 1985 e 19, 1986

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MURCIA
Regione di Murcia, Región de Murcia


Bandiera stabilita dal consiglio regionale il 26 marzo 1979 e adottata ufficialmente con legge del 9 giugno 1982. Proporzioni 2/3. Il rosso porpora (rosso "Cartagena") rappresenta una mediazione tra due progetti originari, uno di campo rosso e uno di campo azzurro, entrambi col medesimo disegno (le corone erano al centro e i castelli agli angoli del drappo). Le sette corone - presenti anche sullo stemma dell'omonima città - simboleggiano il remoto passato di regno indipendente e attestano la fedeltà ai re castigliani; esse comparivano di diritto sugli antichi sigilli di Murcia, le prime cinque concesse nel 1291 da re Alfonso X il Saggio, la sesta nel 1361 da Pietro il Crudele e la settima nel 1709 da Filippo V. I castelli - simbolo molto comune in Spagna - rappresentano i quattro confini della comunità, Andalusia, Castiglia, Valencia e Mar Mediterraneo, che si traducono in altrettanti orizzonti culturali (arabo, mediterraneo, cristiano e levantino).

Bibliografia - Banderas, 3, 1980; 9, 1983 e 10, 1984 - Atti  IV Congreso Nacional de Vexilología, 1989

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