© Roberto Breschi
Sommario. La Banda Oriental del Uruguay,
vale a dire la sponda orientale del fiume Uruguay, abitata da indios nomadi
charrua e guaranì, fu oggetto di secolari contese tra Spagna e Portogallo
e, dopo di questi, tra Argentina e Brasile. Nel 1811 entrò nella
mischia con i suoi gauchos anche José G. Artigas, l’eroe nazionale,
rampollo di una delle famiglie fondatrici di Montevideo. Nel 1815 egli riuscì
a ottenere per il paese un’effimera indipendenza da tutti i contendenti,
ma nel 1817 Artigas perse Montevideo ad opera dei brasiliani e nel 1820
dovette capitolare e l’Uruguay fu annesso al Brasile come Provincia Cisplatina.
La riscossa degli indipendentisti non si fece attendere a lungo; nel 1825
un piccolo gruppo di esuli, partiti da San Isidro, presso Buenos Aires,
rientrò in Uruguay e riaccese la lotta. Fu l’epopea dei Treinta
y tres. Nel 1828 l’indipendenza della Banda Oriental fu definitivamente
riconquistata.
Sponda Orientale del fiume Uruguay, Banda Oriental del Uruguay,
1814/15-1820
Bandiera detta “di Artigas” alzata tra la seconda
metà del 1814 e il gennaio 1815, durante la lotta per l’indipendenza
della Provincia Oriental da Buenos Aires. Sventolò fino al
1820 quando la regione fu occupata dal Brasile. È ancor oggi considerata
tra i simboli nazionali dell’Uruguay e, fino a tempi recenti, è
stata usata come bandiera di bompresso. Artigas aggiunse il rosso sui
colori bianco-celesti del Rio della Plata, in segno di determinazione nella
lotta per l’indipendenza e con tale vessillo si pose alla testa del movimento
federalista delle province argentine del Paraná.
Provincia Cisplatina, Província Cisplatina,
1821-1825/28
Bandiera della “Provincia Cisplatina”, nome con
cui i brasiliani rivendicavano l’Uruguay, alzata all’epoca dell’annessione
al Brasile, nel 1821, e scomparsa tra la dichiarazione d’indipendenza del
paese, il 25 agosto 1825, e il riconoscimento di essa da parte del Brasile,
il 27 agosto 1828. L’emblema centrale era formato dalla sfera armillare
sovrapposta alla croce dell’Ordine di Cristo. Colori e simboli brasiliano-portoghesi.
Repubblica Orientale dell'Uruguay, República Oriental del Uruguay,
1825-1828
Bandiera alzata il 25 agosto 1825, dopo lo sbarco
dei famosi Treinta y Tres sulle coste uruguaiane alla riconquista
della Provincia Oriental occupata dal Brasile. Sostituita dopo il
conseguimento della piena indipendenza nel 1828. Derivata dalla bandiera di
combattimento dei Treinta y Tres, che portava sul bianco il motto
Libertad o Muerte e aveva la striscia scarlatta anziché amaranto
(punzó). I colori erano ancora quelli di Artigas del periodo
rivoluzionario (1815-20).
Repubblica Orientale dell'Uruguay, República Oriental del Uruguay,
dal 1828
1828-1830
dal 1830
Bandiera di uso generale adottata ufficialmente
il 16 dicembre 1828. Il 12 luglio 1830 il numero delle strisce fu ridotto
a nove in tutto, perché le originarie 19, troppo fitte, risultavano
poco distinguibili a distanza. Anche il disegno del sole nel cantone fu
modificato. I colori e il “sole di maggio”, simbolo dell’indipendenza argentina,
erano tratti dalla bandiera delle Province Unite del Rio della Plata, mentre
il disegno era ispirato da quella degli Stati Uniti. Le nove strisce (solo
quelle azzurre nella versione originaria, il totale nella versione modificata)
rappresentavano infatti le altrettante province in cui all’epoca era diviso
il paese.
Bibliografia
Flag Bull., VI:1/2, 1966-67 - Vexillinfo, 106 e 108, 1989
- Vexilla Italica, 1, 2001
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