ROMANIA
© Roberto Breschi
Sommario. Verso l’anno mille, le popolazioni di lingua neolatina insediate ai piedi dei Carpazi erano organizzate in un sistema feudale sul quale si estese in seguito l’influenza ungherese. Nel 1330 però gli ungheresi furono sconfitti e sorsero i principati indipendenti della Valacchia (1330) e della Moldavia (1359) mentre la regione più occidentale, la Transilvania restò sotto l’influenza magiara. La scarsa unità di intenti tra Valacchia e Moldavia fece sì che i due principati diventassero nel 1475 vassalli dell’Impero Ottomano. Nei secoli successivi, mentre la Transilvania rimase prevalentemente nell’orbita asburgica, gli altri due stati furono contesi ai turchi dalla Russia e dall’Austria con alterna fortuna. Le aspirazioni all’indipendenza e all’unità culminarono con le sommosse del 1848 e con l’ottenimento di alcune forme di autonomia. Il processo di fusione politico-amministrativa si completò nel 1861. Nel 1881 la Romania diventò un regno. Nel 1947 la monarchia cadde e si aprì con la repubblica popolare un periodo di dittatura che si sarebbe concluso tragicamente nel 1989, per lasciare il passo alla nuova repubblica parlamentare.


Moldovalacchia, Principati Uniti di Moldavia e Valacchia,
Principatele Unite Moldova si Tara Româneasca, 1859-1861
Principato di Romania, Principat România, 1861-1863 (?)


Bandiera di stato e da guerra (con l'aggiunta di una banderuola azzurra in alto era anche lo stendardo principesco) introdotta dal principe Alessandro Cuza nel febbraio 1859. Probabilmente restò in uso anche dopo il 1861 per la marina militare rumena fino al 1863, allorché fu adottata la nuova bandiera da guerra. Sui colori nazionali erano posti gli emblemi della Moldavia (testa di uro) e della Valacchia (aquila), in grigio scuro. Ad essi era accollato un trofeo di sei bandiere nazionali con cravatte azzurre e puntali in forma di aquila, ferro di lancia e testa di uro. Nella striscia in alto, la corona principesca.


Moldovalacchia, Principati Uniti di Moldavia e Valacchia,
Principatele Unite Moldova si Tara Româneasca, 1859-1861
Principato di Romania, Principat România, 1861-1866


Bandiera mercantile stabilita nell'agosto del 1858 e in uso effettivo dal 1859, prima ancora che fossero abolite (1861) le bandiere particolari dei principati che formavano lo stato. Era accompagnata da una banderuola azzurra fissata in alto all'asta, poi perduta nel dicembre 1861, allorché, conclusosi il processo di unificazione politico-amministrativa dei principati, diventò la bandiera nazionale rumena. Fu confermata da un atto ufficiale il 28 marzo 1862 e regolamentata per l'uso in mare il 2 agosto successivo. Fu sostituita col tricolore verticale dall'atto costitutivo del 30 giugno 1866. Aveva proporzioni molto allungate, circa 1/3. I tre colori risultavano dalla fusione di quelli moldavi e valacchi, erano già stati adottati sui vessilli rivoluzionari del 1848 e, per di più, corrispondevano a quelli della separata Transilvania; pertanto già da tempo il tricolore era simbolo dell'unità e dell'indipendenza rumena.


Principato di Romania, Principat România, 1863-1865/1867


Bandiera da guerra (esercito e marina) adottata il 1° settembre 1863 con l'introduzione del nuovo stemma di stato. Lo scudo tratto da quest'ultimo era posto sul petto di un'aquila e portava i simboli della Valacchia (aquila) e della Moldavia (testa di uro o di bisonte). Probabilmente durò fino al 1867, nonostante che nel 1865 fosse stato variato lo stemma.


Principato di Romania, Principat România, 1866-1881
Regno di Romania, Regat România, 1881-1947
Repubblica Popolare Rumena, Republica Populara Romana, R. P. Romîna, 1947-1965
Repubblica di Romania, Republica România, dal 1989


Bandiera nazionale, di stato e mercantile adottata il 30 giugno 1866 dal principato di Romania - regno dal 1881 - e durata sino al 30 dicembre 1947. Il 10 marzo 1948, la nuova repubblica popolare applicò il suo stemma sulle versioni nazionale e di stato, mentre lasciò inalterata l'insegna mercantile fino al 21 agosto 1965. Il tricolore pulito, valido per tutti gli impieghi, fu ripristinato de facto il 21 dicembre 1989 in seguito ai tragici accadimenti che portarono alla caduta del regime comunista (restano ben impresse nella memoria le immagini del tricolore con in mezzo un buco al posto dello stemma).  La disposizione verticale delle strisce (una fugace apparizione di un tricolore verticale risale al 1848), fu sicuramente ispirata dalla bandiera francese.


Principato di Romania, Principat România, 1867-1872





Bandiera della marina da guerra adottata con legge del 30 marzo 1867, recante al centro le nuove armi ufficiali di stato. Lo scudo, che portava i simboli valacchi e moldavi ripetuti a quarti alterni con gli smalti variati, con in cuore lo scudetto dinastico degli Hohenzollern, era sorretto da una donna dacia armata di spada e da un leone ed era posto in un padiglione con un cartiglio con il motto Nihil sine Deo. Modificata nel 1872.


Principato di Romania, Principat România, 1872-1881
Regno di Romania, Regat România, 1881-1922





Bandiera della marina da guerra entrata in uso conseguentemente all'adozione delle nuove armi di stato con legge dell'8 marzo 1872. Sostituita nel 1922. In sostanza, rispetto allo stemma precedente, cambiava lo scudo che ora era sostenuto da due leoni e portava anche il leone con stella dell'Oltenia e i delfini della Dobrugia, mentre l'aquila valacca e la testa di uro moldava vi comparivano solo una volta. Nel corso degli anni, limitatamente al disegno e agli ormamenti, lo stemma subì varie modifiche (la versione illustrata è degli ultimi anni del secolo): ad esempio, dopo il 1877 fu aggiunto il collare con la croce dell'Ordine della Stella di Romania istituito nel maggio del 1877. Non tutti i mutamenti comparvero sulle bandiere e, d'altra parte, queste ultime erano di uso molto limitato essendo, almeno fino al 1881, la marina militare rumena di consistenza praticamente nulla.


Regno di Romania, Regat România, 1922-1947





Bandiera della marina da guerra decretata il 24 aprile 1922 e abolita il 30 dicembre 1947 con l'abdicazione di re Michele. Secondo la tradizione, l'insegna marittima portava al centro lo stemma di stato. Quest'ultimo, adottato nel 1921, consisteva in un'aquila rumena d'oro in campo azzurro, coronata, con la croce nel becco e afferrante i simboli del potere (la spada d'argento di Stefano il Grande e lo scettro di Michele il Bravo). Sul petto uno scudo inquartato con le consuete armi di Valacchia (1°), Moldavia ( 2°), Oltenia e Banato (3°), Transilvania (4°) e di Dobrugia (in punta); sul tutto, ancora lo scudetto degli Hohenzollern. La versione posta sulla bandiera era priva di padiglione e aveva la corona d'acciaio. Tale corona, già visibile su alcuni modelli anteriori al 1921, ricordava quella tratta dalla fusione di un cannone catturato ai turchi durante lo storico assalto del 27 novembre 1877 alla fortezza di Plevna.


Repubblica Popolare Rumena, Repubblica Socialista Rumena,
Republica Populara Romîna, Republica Socialista România, 1948-1989


Bandiera nazionale e di stato approvata il 10 marzo 1848 e in vigore dal 13 aprile. Dal 21 agosto 1965 anche insegna marittima (mercantile e da guerra). In questa stessa dato il nome del paese cambiò e anche la scritta sul cartiglio dello stemma, da R P R a Republica România Socialista (un altro piccolo ritocco, l'aggiunta della stella, era stato apportato il 24 settembre 1952). Abolita nel dicembre 1989 con la caduta del regime. Lo stemma illustrava i tesori naturali del paese (boschi e montagne), le ricchezze del sottosuolo (pozzo petrolifero), oltre ai classici simboli socialisti (le spighe, il sole dell'avvenire, la stella rossa).

1948-1952                                                       1952-1965                                                        1965-1989


Repubblica Popolare Rumena, Republica Populara Romîna, 1951-1965


Bandiera della marina militare adottata nel 1951 e abolita nell'agosto 1965. Proporzioni 2/3 con striscia azzurra pari a 1/3 del drappo. Fino al settembre 1952 portò lo stemma nella prima versione (senza stella, v. sopra). Dopo il 1965 la  marina militare non ebbe più un'insegna particolare, ma alzò la bandiera di stato.



Repubblica di Romania, Republica România, 1992-2003


Fu riportato che dall'11 settembre 1992 la bandiera di stato recava lo stemma al centro. In effetti, ancorché non ufficiale, l'uso di tale modello era abbastanza frequente, tanto che è stato indetto un referendum (19 ottobre 2003) sulla presenza o meno dello stemma. I fautori del tricolore pulito sono risultati la maggioranza e pertanto la bandiera ufficiale rimane senza stemma. Quest'ultimo è molto simile a quello usato dal regno dal 1921 al 1947.



ALTRE BANDIERE

Bandiere di Capo di Stato
Bandiere di bompresso
Bandiere della capitale e delle città principali

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MOLDAVIA

> VALACCHIA
> TRANSILVANIA

Bibliografia
Flag Bull., IX:2, 1970 - Flag Bull., 120, 1987 (X Congr. Internaz. Vessillologia, Oxford, 1983) - Atti XI congr. Internaz. Vessillologia, Madrid 1985 (pubbl. SEV 1987) - Embl. et Pavillons,23, 1990 e 35, 1993 - Archivio CISV, scheda 28


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