© Roberto Breschi
Sommario. Il territorio anticamente occupato
dalla Macedonia fu assoggettato insieme alle regioni circostanti nel
corso del XIV e del XV secolo dall’Impero Ottomano e, quando quest’ultimo
crollò, non si costituì uno stato macedone unitario cosicché
nel 1918 la Macedonia era suddivisa tra il nuovo regno di Jugoslavia, la
Bulgaria e la Grecia; la parte jugoslava divenne una repubblica federata
nel 1946 e, in seguito al disfacimento della federazione, repubblica indipendente
nel 1991.
Repubblica Popolare di Macedonia, Narodna Republika Makedonija, 1946-1963
Repubblica Socialista di Macedonia, Socijalisticka Republika Makedonija,
1946-1991
Bandiera di stato adottata il 31 dicembre 1946
per la repubblica federata nell'ambito della Jugoslavia. Abolita con l'autoproclamazione
dell'indipendenza nel novembre 1991. Proporzioni 1/2, con la stella al
centro di un cantone ideale pari a 1/4 del drappo. Unica bandiera fra quelle
dei membri della federazione jugoslava priva dei colori panslavi.
Repubblica di Macedonia, Republika Makedonija,
1992-1995
Bandiera nazionale e di stato adottata l'11 agosto
1992 e sostituita il 6 ottobre 1995. Proporzioni 1/2. L'emblema centrale,
noto come "stella di Vergina" era uno dei più antichi simboli riscontrabili
su una bandiera, risalendo a Filippo II, padre di Alessandro Magno (IV
secolo a. C.). La Grecia contestò a lungo l'uso di questo simbolo
e anche lo stesso nome del paese, ritenendoli entrambi proprio patrimonio
culturale inalienabile. Ciò portò alla sostituzione della
bandiera.
Repubblica di Macedonia, Republika Makedonija,
dal 1995
Bandiera nazionale e di stato adottata il 6 ottobre
1995. Proporzioni 1/2. In seguito alle proteste greche, al termine di un
difficile negoziato, la Macedonia dovette rinunciare alla sua bandiera originaria.
Il campo restò rosso, ma i raggi della "stella di Vergina" furono
ridotti da sedici a otto e prolungati fino ai bordi del drappo, in modo da
ottenere il disegno di un sole radiante.
Bibliografia
Embl. et Pavillons, 36, 1993 - Vex. Ital., 2,XIX, 1992 e 1,XX,
1993 - Flag Bull. 167, 1995
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