Stendardo del presidente
Saakashvili
introdotto in data imprecisata. Sarebbe stato sostituito verso il 2005,
tuttavia in alcune circostanze risulta ancora in uso.
Proporzioni 3/5, col pannello azzurro circa 3/8 del drappo. Al centro
del pannello bianco, uno stemma con scudo a quarti alterni rossi e
azzurri. Nel 1° quarto i simboli del potere: la spada, lo scettro e
il globo; nel 2°, accollata a una croce di San'Andrea d'oro in
campo azzurro, la croce di Santa Nino, detta "a forma di vite", con i
bracci pendenti, reperto sacro del IV secolo venerato nella cattedrale
ortodossa di Tbilisi; nel 3° la bilancia della giustizia e nel
4° San Giorgio che uccide il drago, simbolo nazionale. Sul tutto la
tunica di Cristo, la più importante reliquia cristiana del
paese. I leoni e la corona sono quelli attribuiti all'antico regno
caucasico
d'Iberia.
Stendardo presidenziale,
apparso nel corso del 2005 e riportato in due differenti versioni. La
prima è un drappo quadrato riproducente la bandiera nazionale
adottata nel 2004 ma con i colori invertiti nel secondo e terzo quarto;
al centro la stemma nazionale con San Giorgio e il drago, adottato il
1° ottobre 2004, qui limitato al solo scudo coronato e accompagnato
da scettro e sciabola incrociati. La seconda versione, in proporzioni
2/3, consiste nella bandiera nazionale tal quale con al centro lo
stemma completo di corona, leoni e cartiglio con la scritta dzala
ertobashia, "la forza sta nell'unità", in caratteri
georgiani
antichi. Nelle immagini frequentemente reperibili, il presidente appare
ora con l'una ora con l'altra versione e perfino con quella azzurra e
bianca. Poiché le crocette patenti bianche in campo rosso sono
frequenti sui vessilli militari, in attesa di notizie più
precise, si può supporre che lo stendardo quadrato sia usato dal
presidente in qualità di capo delle forze armate.