Il presidente e padre
della patria Jomo Kenyatta (1964-1978) adottò uno stendardo
personale verso il 1970. Era azzurro e portava al centro uno scudo
masai rosso accollato a due lance incrociate (la lancia era anche il
simbolo personale del presidente il cui nome significa "lancia
fiammeggiante"). Al battente figurava un gallo rosso, emblema del
partito di Kenyatta, il KANU (Kenya African National Unity).
Durata
fino alla morte del presidente (21 agosto 1978). Nel settembre 1978, il
successore di Kenyatta, Daniel Toroitich arap Moi (1978-2002)
adottò per sé una bandiera simile alla precedente, ma di
fondo verde e con alcune altre piccole differenze: lo scudo rosso e
nero e il gallo delineato di bianco. Durata fino al 30 dicembre 2002.
Proporzioni 2/3.

2003
- c. 2008


da
c. 2008
Bandiera del presidente Emilio Mwai Kibaki, adottata all'inizio del
2003. Proporzioni 2/3. Drappo bianco che, nella prima versione, portava
lo stemma nazionale in centro.
Lo stemma fu adottato il 15 ottobre 1963; sullo scudo masai accollato a
due lance i colori nazionali e il gallo. Il motto harambee
significa
"facciamo uno sforzo comune" esortazione di Jomo Kenyatta rivolta alle
svariate tribù della nazione, in vista dell'indipendenza. A
partire all'incirca dal 2008 la bandiera appare modificata: lo stemma
è sostituito dal solo scudo masai, come quello
della bandiera nazionale, sovrapposto a due lance incrociate e
circondato da un serto di foglie.

dal
1964
Oltre alle bandiere personali sopra descritte, esiste anche uno
stendardo legato alla carica presidenziale, impiegato nelle cerimonie
ufficiali e nelle parate militari. In pratica è sempre stato in
uso fin dalla istituzione della repubblica (1964). Corrisponde alla
bandiera nazionale in proporzioni 4/5 con l'emblema centrale sostituito
dallo stemma di stato applicato su un fondo nero. Spesso con frange
dorate
.