ANGOLA
© Roberto Breschi
Sommario. L’Angola deriva il nome dal titolo (ngola) che competeva ai capi di un antico regno indigeno, del quale, verso la metà del XVI secolo, il Portogallo assunse in pratica il controllo. Vincendo anche la concorrenza olandese, i portoghesi si spinsero verso l’interno e verso sud, ampliando enormemente i loro domini e servendosi della popolazione come serbatoio di schiavi da inviare nelle piantagioni brasiliane. Nel 1935 l’Angola divenne una provincia d’oltremare. Verso il 1950 cominciarono a farsi sentire le istanze nazionalistiche che portarono all’indipendenza nel 1975. Anche in Angola sussiste uno stato endemico di guerra civile; un vasto territorio nel sud-est del paese è controllato dall’UNITA (União Nacional para a Independencia Total de Angola), in opposizione al regime di Luanda.


Repubblica di Angola, República de Angola, dal 1975



Bandiera valida per tutti gli impieghi adottata l’11 novembre 1975, giorno dell’indipendenza. Il bicolore rosso-nero, espressione del motto rivoluzionario “libertà o morte”, già usato dal movimento "26 luglio" a Cuba e dai sandinisti in Nicaragua, fu adottato nel 1965 anche dall’MPLA (Movimento Popular de Libertação de Angola): portava una grande stella gialla al centro. Da esso derivò direttamente la bandiera nazionale; il rosso assunse allora il significato del sangue versato per la libertà e il nero passò a rappresentare l’Africa. Furono aggiunti un machete e una ruota dentata incrociati, simboli delle attività agricole e industriali, a similitudine della falce e del martello sovietici.


Angola Libera, Angola Livre, dal 1975


Bandiera nazionale e di stato de facto dell’Angola Libera, governata dall’UNITA (União Nacional para a Independencia Total de Angola) che controlla un vasto territorio nel sud-est dell’Angola, in opposizione al regime di Luanda. Il rosso ricorda il sangue versato nella lotta per l’indipendenza; il verde, la speranza nella vittoria. Il gallo nero simboleggia il risveglio dei popoli africani e il sole dai sedici raggi rappresenta le altrettante province dell’Angola.


> CABINDA

Bibliografia
Flag Bull., XIV:6, 1975; 119, 1986 e 138, 1990


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CABINDA
© Roberto Breschi
Sommario. Cabinda è una piccola enclave angolana in territorio congolese, ricca di petrolio e perciò nelle mire degli stati vicini; un fronte di liberazione nazionale cercò di acquisire personalità internazionale dichiarando per l’agosto del 1975 l’indipendenza di Cabinda (prima ancora di quella dell’Angola). Il tentativo non ebbe seguito ma le aspirazioni all’autonomia non sono mai state sopite.


1975- ?


Bandiera apparsa nel 1975 allorché il Fronte di Liberazione di Cabinda annunciò l’indipendenza della piccola enclave portoghese nel territorio dello Zaire per il 1° agosto 1975 (prima ancora di quella angolana). Il tentativo non andò a buon fine, ma le aspirazioni all’autonomia restarono vive sotto la stessa bandiera. I colori furono probabilmente tratti da una precedente bandiera del fronte, gialla con un paesaggio in bruno, rosso, verde, azzurro e bianco raffigurato entro un disco centrale.


> ANGOLA

Bibliografia
Flag Bull., XVI:5, 1977







MOZAMBICO
© Roberto Breschi
Sommario. Risalgono al 1506 i primi insediamenti portoghesi nel Mozambico. La colonia fondata nel 1572 era limitata ad alcune zone costiere, dalle quali procedette la lenta conquista di tutto il paese, completatasi soltanto nel 1915. Nel 1951 il Mozambico diventò una provincia portoghese d’oltremare e nel 1975 conseguì l’indipendenza dopo una lotta di liberazione iniziata nel 1962.


Moçambique, 1974-1975



Bandiera esistente già dal 1962, alzata dal Fronte per la liberazione del Mozambico (FRELIMO); il 5 settembre 1974 tuttavia entrò in uso come bandiera nazionale ufficiosa, con dignità pari al vessillo portoghese; sostituita il 25 giugno 1975, giorno dell’indipendenza. Proporzioni circa 2/3. La striscia centrale nera rappresentava il popolo del Mozambico, mentre la verde e la gialla stavano rispettivamente per il territorio e per le risorse; il triangolo rosso simboleggiava la lotta per la libertà.


Repubblica Popolare del Mozambico, República Popular de Moçambique, 1975-1983



Bandiera valida per tutti gli usi, alzata il 25 giugno 1975, con la proclamazione dell’indipendenza, e sostituita nel 1983. Proporzioni 5/8. Disegno peculiare e stessi colori della bandiera precedente, con analoga simbologia: il verde per l’agricoltura, il rosso per il sangue versato, il nero per la popolazione, il giallo per le ricchezze del sottosuolo e il bianco per la pace. L’emblema conteneva simboli del lavoro, dell’istruzione e della lotta (ingranaggio, libro e armi) e la stella del socialismo.


Repubblica Popolare del Mozambico, República Popular de Moçambique, 1983-1990
Repubblica del Mozambico, República de Moçambique, dal 1990


Bandiera valida per tutti gli usi, adottata nell’aprile del 1983 e confermata dalla nuova costituzione del 1990 che introdusse il pluripartitismo. Proporzioni 5/8. Stessi colori della vecchia bandiera e stesso significato. È ripreso il disegno della prima bandiera nazionale, ovvero del Fronte nazionale (FRELIMO); in più un nuovo emblema, diverso dal precedente, ma con molti elementi in comune: la stella e il libro con la zappa e il mitra kalashnikov incrociati.


Bibliografia
Flag Bull., XIII:5, 1974; XIV:2, 1975 e 102, 1983


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